Formazione 2017

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

 

  

proteoBergamo

 

PROTEO BERGAMO

associazione culturale no profit
PROmozione Tecnologie Esperienze Organizzazione

24122 - Bergamo - Via Garibaldi 3
tel. 035.3594380, fax 035.3594459

E-Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   -  Provider ECM Nazionale 1519

 

In collaborazione con

Studio dott. Antonio Techel

Bergamo

 

L’uso dello scarabocchio nel lavoro clinico

Seminario di formazione
gennaio – novembre 2017

 Evento ECM RES 1519 
(in fase di accreditamento, crediti previsti 39)
per le figure professionali di medico chirurgo e psicologo
Responsabile scientifico: 
Antonella Pendezzini
Docente: Antonio Techel

 

Il percorso formativo e di ricerca sullo Scarabocchio sviluppa la propria attività in diverse aree.

Da alcuni anni infatti lo Scarabocchio viene utilizzato nell’inquadramento clinico–psico–diagnostico accanto a test proiettivi quali: test carta-matita, Blacky pictures, Sceno test, Rorschach e T. A. T. permettendo al paziente di creare, partendo esclusivamente da sé, per raccontare poi una storia che parla un linguaggio fatto di immagini, emozioni, colori, simboli che appartengono al mondo interno del paziente, un linguaggio che può essere  condiviso.

Come strumento psicoterapico e psicoanalitico lo Scarabocchio accompagna il lavoro con bambini, adolescenti e adulti, dando forma e significato a elementi impliciti che, stagliandosi dallo sfondo, riescono ad avere un nome.

Nella terapia di coppia lo Scarabocchio rappresenta la possibilità di abbandonarsi ciascuno ai propri ricordi e alle proprie fantasie e associazioni per costruire un dialogo sincero, libero dalla severità del giudizio reciproco.

 

Lo scarabocchio come tecnica e arte: mano sinistra, occhi chiusi

14 gennaio 2017 ore 8,30 – 12,30; 18 febbraio 2017 ore 8,30 – 11,30

Scarabocchiare con la mano sinistra

Nello Scarabocchio la mano lascia una traccia di sé sul foglio bianco e lo Scarabocchio diventa l’ordito e la trama per tessere una narrazione dell’identità psicocorporea. L’utilizzo della mano sinistra, con le sue afferenze all’emisfero destro del cervello, agevola l’accesso ad una memoria implicita e corporea stratificatasi nei primi anni di vita e tuttora in evoluzione... È l’emisfero destro del cervello, le cui aree di specializzazione sono le immagini, le emozioni e i ricordi personali che ci fa provare una sensazione viscerale, “di pancia”, o una “viva sensazione” che viene dal profondo del cuore.

Chiudere gli occhi

Chiudere gli occhi mentre si scarabocchia. È il farsi ciechi, come dire: “Chiudi gli occhi e rinuncia al controllo!”. È il lasciarsi andare al proprio mondo interno, il lasciare la sicurezza della vista e permettere alla mano di muoversi senza l’ordine logico e razionale di un disegno pre-pensato. Le reazioni emotive a questo invito sono diverse e possono riguardare il senso di vergogna, di paura, di fatica a rinunciare al controllo tanto da… fare un disegno al posto dello scarabocchio. Oppure di fiducia e di accettazione ad entrare in se stessi e spontaneamente lasciare che la mano faccia il suo corso e il suo viaggio sul foglio, prendendo come unico appoggio e riferimento la matita... che nel movimento crea lo spazio dove depositare le tracce di un linguaggio del sé.

 

La storia: il lavoro di integrazione delle parti

11 marzo, 13 maggio, 10 giugno 2017 ore 8,30 – 11,30             

"Apro gli occhi e mi penso, ed ho in mente me"

Cosa vedo quando apro gli occhi? O meglio, chi vedo? Dall’informe groviglio di linee emergono e prendono corpo, attraverso un lavoro associativo e proiettivo, delle immagini. E spesso la scoperta di queste immagini è accompagnata dallo stupore, dalla meraviglia, o anche dalla paura. “Ma l’ho fatto veramente io? ”. Le immagini dello Scarabocchio colgono di sorpresa e in modo inaspettato, permettono di vedersi e, se si regge la visione, di riuscire attraverso quelle immagini a pensare insieme, paziente e terapeuta,  pensieri ancora non pensati.

Gli scarabocchi proposti sono tre, così che il paziente possa costruire una storia. E il raccontare una storia mette in dialogo l’emisfero destro con il sinistro favorendo una prima integrazione delle parti del sé.  È un momento importante di questa τέχνη; non si tratta di semplici racconti. Il processo di costruzione di una storia è il prototipo del processo necessario per costruire la propria identità psicocorporea integrata.

 

L’analista come medium sensoriale e co-creatore di significati

9 settembre, 7 ottobre 2017 ore 8,30 – 11,30; 11 novembre 2017 ore 8,30 – 12,30       

Lo Scarabocchio Dinamico Trasformativo

La via d’accesso all’incontro autentico col paziente passa attraverso il confronto col proprio sentire corporeo e sensoriale, significa interrogarsi su cosa si sta provando, che tipo di sensazioni corporee, per capire cosa sta provando il paziente; significa  essere dei “medium sensoriali”. L’ ascolto della propria sensorialità è l’unico modo che permette la comunicazione tra inconsci diversi; la parola infatti spesso porta con sé il razionale, il controllo e talvolta l’accusa. L’ascolto della sensorialità olfattiva, uditiva, visiva permette di andare a cogliere il punto di urgenza del paziente. Essere medium sensoriale è il principio organizzativo della relazione col paziente.

Techel nel suo libro* scrive: “Penso che entrare nel mondo soggettivo del paziente, con le libere associazioni di entrambi sullo scarabocchio, sia un evento co-creato che, per la sua realizzazione, richiede la messa in campo di tutte le modalità sensoriali e immaginative a disposizione sia del terapeuta che del paziente. Non basta il cosiddetto atteggiamento empatico...”, serve un atteggiamento estetico nella relazione. “Estetica” non nel senso di ciò che si occupa del bello e delle arti, ma nel suo primario significato di αἰσθάνομαι (aisthànomai), di "percepire attraverso la mediazione dei sensi".

Lo Scarabocchio permette al processo analitico di appropriarsi di questa capacità, divenendo un fecondo strumento dinamico-trasformativo.

 

Techel A. (2015), “Non dormo...Quasi quasi scarabocchio - per un’estetica relazionale”, Borla Editore
www.newscribble.it

 

Calendario 2017

14 gennaio, ore 8,30-12,30
18 febbraio, ore 8,30-11,30
11 marzo, 13 maggio, 10 giugno ore 8,30-11,30
9 settembre, 7 ottobre ore 8,30-11,30
11 novembre ore 8,30-12,30

 

Sede
Studio dott. Antonio Techel Via Montello, 11 - Bergamo Tel. 035 342281 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Costo
320 € da versare sul c/c intestato a:
Associazione PROTEO - Via Garibaldi, 3 - 24122 Bergamo
Banca PROSSIMA Filiale di Milano
Codice IBAN IT 50 W033 5901 6001 0000 0128 696

 

©2019 Newscribble. All Rights Reserved.

Search